La tela di Svevo di Alessio Rega

12.02.2024

Svevo ha settantatré anni e vive nel suo buen retiro a Molfetta, in Puglia: qui si dedica alla pittura, anche se è costretto ad accontentarsi di commissioni di arte sacra che provengono da politicanti che disprezza. In occasione della presentazione della sua nuova Madonna, Svevo incontra per la prima volta dal vivo Anna, talentuosa giovane arpista utilizzata come modella inconsapevole per il suo quadro. Nei dodici mesi in cui si frequentano, Svevo si lascia sconvolgere dalla freschezza e dall'ambizione della ragazza, dando il via a un viaggio sentimentale fra l'Italia e la Corsica (dove i due andranno alla ricerca del figlio di Svevo, da lui mai conosciuto e riconosciuto), che costringerà entrambi a guardarsi dentro guardando nell'altro.

Cosa sceglierà Svevo quando si renderà conto di essere d'ostacolo alle ambizioni di Anna, e di aver ricoperto la sua giovane esistenza di un velo di malinconia? E Anna sarà all'altezza di raccogliere la lezione del suo troppo amato maestro, dedicandosi all'anticonformismo e alla ricerca della libertà?

                                                                        RECENSIONE

Alessio Rega ha scritto un romanzo intimo e delicato incentrato principalmente sul tema del rimpianto, espresso tramite una sofferenza che limita fortemente i rapporti umani fino a quando però il Destino regalerà l'occasione per rivivere una seconda volta o per lo meno per ricominciare questa volta tutto in maniera diversa.

Il protagonista se da una parte può contare sull'esperienza di un suo passato vissuto dall'altra concedendo poco tempo al futuro cerca di vivere al meglio il presente, in maniera quasi egoistica, senza perdersi quindi in stupidi convenevoli sociali, mantenendo un'esistenza priva di emozioni , trincerato dietro un carattere burbero che serviva anche e soprattutto come corazza, un espediente necessario per resistere agli schiaffi di tanta indifferenza e per proteggersi dai colpi di un passato che riemerge con prepotenza nelle diverse sfumature narrative.

Svevo e Anna sono simili nonostante tutto, soprattutto nella loro istintività che determina le loro scelte fatte principalmente per assecondare la loro voglia di rompere quell'equilibrio tra ragione e sentimento: Anna però concedendo a Svevo la possibilità di esprimere quella paura nascosta nel suo io, aveva fatto riaffiorare in lui tutti i dubbi e le perplessità già provate in passato, dominate da invidia e risentimento, che solo adesso potevano essere sincerate grazie ad una maturità acquisita che avrebbe permesso di rendere libero quel sentimento che aveva unito le loro anime.

La bravura dell'autore si può evincere non solo nella capacità stilistica, che rende la narrazione scorrevole e piacevole grazie a capitoli brevi, ma anche nelle descrizioni molto ben delineate e nell'approfondimento psicologico dei personaggi.

La scrittura di Alessio Rega è sembre ben equilibrata permettendo spazi di riflessione che caratterizzano un romanzo dove le emozioni vengono trasmesse in maniera sincera per concedere ai suoi protagonisti anche pause ad un dolore che in alcuni passaggi ferisce più del rimorso e per costruire un pathos narrativo che cresce pagina dopo pagina fino all'epilogo dove il lettore cercherà poi giustificazione alle scelte fatte, ai gesti portati al limite da un sentimento forte come l'amore.

Complimenti al bravissimo Alessio Rega che ancora una volta nei "panni" di scrittore conferma tutte le sue doti silistiche concentrate nel raccontare storie vere e sincere che colpiscono benevolmente chi legge perchè vicine ad una sensibilità comune ed empaticamente capaci di coinvolgere grazie all'autenticità di personaggi che facilmente rimangono dentro dopo ogni lettura.

Alessio Rega è giornalista ed editore. Ha fondato il Gruppo Editoriale Les Flâneurs, che comprende sei case editrici. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e si è occupato di numerosi progetti di comunicazione per enti e aziende. Ha partecipato all'organizzazione di festival letterari ed eventi culturali. Ha pubblicato il romanzo di formazione Giro di vita nel 2014. Alcuni suoi testi sono stati inseriti all'interno di saggi e raccolte.

LA CASA EDITRICE

Les Flâneurs Edizioni nasce nel 2015 grazie a un gruppo di giovani amanti della Letteratura. Il termine francese "flâneur" fa riferimento a una figura prettamente primo novecentesca d'intellettuale che, armato di bombetta e bastone da passeggio, vaga senza meta per le vie della sua città discutendo di letteratura e filosofia. Oggi come allora, la casa editrice si pone come obiettivo la diffusione della cultura letteraria in ogni sua forma, dalla narrativa alla poesia fino alla saggistica, con indipendenza di pensiero e occhio attento alla qualità. Les Flâneurs Edizioni intende seguire l'autore in tutti i passaggi della pubblicazione: dall'editing alla promozione. Les Flâneurs Edizioni è contro l'editoria a pagamento.

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- Giro di vita

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